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Verzuolo
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mwhaVerzuolo (mwhqVërzeul in mwhgpiemontese) è un mwhwcomune italiano di mwia6 526 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Cuneo in mwjgPiemonte; è il paese a più bassa altitudine della mwjwValle Varaita. È situato a circa 25mwka chilometri a nord di mwkqCuneo e mwkg60 km a sud di mwkwTorino.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Economia
• Strade
• Note
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Storia
Vi è testimoniata la presenza antica a tempi protostorici con ritrovamenti di pietre incise risalenti all'mwlwetà del bronzo e in mwmaepoca romana a Falicetto, dove in epoca mwmqlongobarda sorse il primo borgo.
Il borgo di mwmwVillanovetta dipenderà dall'VIII secolo dall'mwnaabbazia di Villar San Costanzo.
Il primo documento in cui appare la parola Verzuolo, è una donazione della marchesa Adelaide al monastero di San Pietro in Torino, del 8 ottobre 1068, tra i firmatari si leggono: “mwngSignum manibus mwnwAldrici de Verzolio et mwoaRibaldi seu mwoqGuerardi”. mwogDel castello di Verzuolo, si hanno notizie per la prima volta nel 1087 in mwowCarte dell’abbazia di Cavour, doc. 18. Tra i primi Signori di Verzuolo, negli anni 1165 - 1201 troviamo: Aldrici (Olderico) De Verzolio, Ribaldi o Guerardi, Ribaldo e Bartolomeo di Monterossetto, Fidino di Monterossetto. Daniele de Verzuolo e suo nipote Guglielmo, Guglielmo Urtica e Giovanni Daniele de Verzuolo (mwpade Verzuolo inteso come cognome). Nel privilegio conceduto il 26 gennaio dell’anno 1159 dall’Imperatore Federico Barbarossa a Carlo Vescovo di Torino, veniva compresa la corte di Verzuolo con Castello Torri e Distretto, mwpqcurtem de Verciolo cum castello et turribus et districto.cite-ref-4[4]
Fra il XV e XVI secolo vi fu un notevole sviluppo del borgo medievale di Verzuolo e delle sue frazioni, in seguito tra il XVI e il XVII si ebbe la decadenza della zona causata dalle lotte per l'autonomia del marchesato che venne dapprima annesso al mwqwRegno di Francia nel mwra1549 e poi a breve inglobato nel mwrqDucato di Savoia nel mwrg1601.
Nel 1602, il 15 maggio, il Signore Michele Antonio Saluzzo della Manta, pronipote di Valerano detto il Burdo, veniva infeudato da Carlo Emanuele I di Savoia, primo Conte di Verzuolo, dando inizio alla dinastia dei Conti di Verzuolo, che terminerà nel 1849 con la morte dell’ultimo Conte Mario Michele Antonio Saluzzo della Manta di Verzuolo.cite-ref-5[5]
In seguito la popolazione del borgo si sposta dalla zona collinare verso la zona più pianeggiante sviluppando l'area di pianura.
Nel Settecento inizia un notevole sviluppo economico e nell'Ottocento si sviluppa l'industria tessile specie della seta. Agli inizi del Novecento, mentre tramontava il tessile, mwtgLuigi Burgo fonda a Verzuolo nel mwtw1905 le mwuaCartiere Burgo, che poi si espanderanno in tutta Italia e all'estero e che rappresentano ancora oggi una cartiera uno degli elementi più importanti per la vita economica del paese.
Nel mwug1928 il comune di Villanovetta viene soppresso e il suo territorio incorporato in quello di Verzuolo.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 23 marzo 2023.cite-ref-6[6]
«
Troncato
di azzurro e di argento, al
leone
al naturale, attraversante, coronato d'oro. Ornamenti esteriori da comune.»
Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo di Verzuolo, edificata nel XVIII secolo come chiesa dell'Immacolata Concezione e Sant'Antonio dai mwywfrati cappuccini, divenne parrocchia nel 1819 in sostituzione della precedente assumendone il titolo.
• Antica parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, edificata con lo sviluppo del borgo di Verzuolo dopo il mille e documentata nell'XI secolo dai monaci benedettini, dalla metà del XII e fino al XV secolo sarà dipendente dall'mwzqAbbazia di Fruttuaria. Venne restaurata nel XV secolo.
• Chiesa della Confraternita del Gonfalone di Verzuolo, costruita nel XVIII secolo sul sito dell'antica chiesa del XV secolo ed ospedale di carità.
• Cappella di Sant′Andrea di Verzuolo, del XVII secolo.
• Eremo di mwaqSan Bernardo da Mentone, del XVI secolo, a San Bernardo
• mwawSantuario di Santa Cristina, situato in un'area boscosa al confine con il comune di mwbaPagno.
• Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Scala di Verzuolo, ricostruita nel XVIII secolo, sulla preesistente del XV secolo.
• Cappella di San Bernardo di Chiamina
• Cappella di San Giovanni Battista e della Madonna di Lourdes di Papó
• Convento di San Grato ed istituto delle Sorelle di Santa Maria dell'Oasi di San Grato.
• Borgo di Falicetto
• Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo di Falicetto, edificata dopo la metà del XVII secolo sulla preesistente cappella dedicata a San Bartolomeo dopo la peste del 1630. Divenne nel 1841 la nuova parrocchiale di Falicetto in sostituzione della preesistente ormai abbattuta.
• Cappella di Sant'Anna di Magnone a Sant'Anna di Falicetto
• Monastero e chiesa di San Giovanni Battista di Falicetto (scomparso)cite-ref-7[7]cite-ref-8[8], edificato sempre nell'VIII secolo per volontà del duca longobardo mwfqAstolfo (prima di essere eletto re), edificata per una regina longobarda, la quale rifiutò le seconde nozze, prese i voti ritirandosi nel nuovo monastero benedettino femminile di Falicetto, sorto come mwfgpriorato monastico dipendente dall'mwfwAbbazia di Pagno, da come si desume da un'antica lapide ritrovata nell'antica chiesa di Pagno. Il monastero fu distrutto dai mwgaSaraceni agli inizi del X secolo e non venne più ricostruito, quindi la sepoltura della regina venne trasferita nell'antica chiesa abbaziale di Pagno. Venne invece ricostruita la chiesa di San Giovanni Battista come mwgqpievania monastica, sempre dipendente da Pagno, e poi parrocchia matrice da cui dipendevano tutte le parrocchie della valle Varaita. Declassata nel XVII secolo dopo la costruzione della nuova chiesa di San Bartolomeo, la chiesa officiata fino alla fine del XVIII secolo ed ormai pericolante venne abbattuta nel 1831; sotto le sue fondamenta si ritrovarono i resti dell'antico edificio e lapidi romane spezzate, una di esse in marmo bianco di Brossasco, è attualmente conservata al museo archeologico di Cuneo.
• Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea di Villanovetta, già documentata nel X secolo, ma di fondazione più antica da parte dei monaci dell'mwgwabbazia di Villar San Costanzo cui dipendeva il feudo di Villanovetta, venne ricostruita nel XVIII secolo.
• Santuario della Madonna della Neve a Villanovetta, già documentata nel X secolo, ma di fondazione più antica da parte dei monaci dell'abbazia di Villar San Costanzo cui dipendeva il feudo di Villanovetta, venne ricostruita nel XIV secolo.
• Cappelletta di mwhgSan Bernardo da Mentone a Villanovetta, del XVI secolo.
• Cappella di San Rocco (resti) a Villanovetta
Architetture civili
• Borgo medievale di Verzuolo
• Porta Capala, documentata nel XV secolo era situata nel borgo medievale dopo che un mezzo pesante la distrusse completamente.
• l'antica Casa Comunale edificata fra il XIV e XV secolo con in facciata un affresco raffigurante la Pietà datato 1422.
• Palazzo Drago, edificato nei primi anni del XIX secolo, divenne la sede comunale fino al 1962, ospita attualmente la Biblioteca Civica, una sala Polivalente ed un cortile circondato da portici.
• Palazzo Comunale, di edificazione recente, è la nuova sede comunale dal 1962. Negli archivi comunali vi sono presenti due frammenti con parti del codice della mwjwDivina Commedia del XIV secolo.
• Casa Giriodi o "dei Portici Rossi", palazzo degli speziali (farmacisti) del XVII secolo, i portici sono sorretti da antiche colonne e capitelli scolpiti.
• Filanda Ponte, del XIX secolo, è uno degli storici edifici rimasti delle otto filande e tre filatoi dell'antica lavorazione della seta.
• Ex mulino Fissore e Sandri, del XIX secolo.
• mwlaCartiere Burgo, il primo stabilimento delle cartiere denominato "Cartiera di Verzuolo - Ing. L. Burgo & C.", aprì il 21 giugno 1905 per opera dell'ingegnere ed industriale mwlqLuigi Burgo, dopo il primo sopralluogo nel 1898 e l'elettrificazione di tutto il comune nel 1902, si ebbero le prime assunzioni nel 1904 e nell'agosto del 1906 la piena operatività.
• il Paschero, largo corso pedonale che dal medioevo ospita le maggiori dimore signorili con ville dal XVII al XIX secolo, fra le quali Palazzo Rovasenda, Palazzo Sandri, Palazzo Quagliotti, Palazzo Vineis, Palazzo Muletti e Casa Voli, dove il 12 agosto del 1863 mwlwQuintino Sella, in occasione dell'ascensione del mwmaMonviso da parte sua e di altri alpinisti italiani tra cui mwmqGiovanni Barracco e mwmgPaolo e Giacinto Ballada di Saint Robert di Verzuolo, prendono gli accordi per fondare un club che riunisse gli alpinisti italiani, da questo incontro si ebbe poi il 23 ottobre a Torino la fondazione ufficiale del mwmwClub alpino italiano (C.A.I.).
Architetture militari
• Castello di Verzuolo, situato in alto su un colle sopra il borgo medievale, edificato nel 1377 dal marchese di Saluzzo Federico II sulle rovine del preesistente castello dell'XI secolo. La nuova fortezza militare era imponente, di forma quadrata era rinforzata ai lati da due alte e robuste torri quadrate e due rotonde con spesse mure merlate con fossati ed un ponte levatoio che dava accesso al castello dal cortile esterno. Sotto l'aspetto militare nel 1477 resistette alle armate di Carlo I di Savoia, che dopo aver espugnato la fortificata Saluzzo cercò di conquistare Verzuolo, venendone respinto. Dal XVII secolo venne trasformato in un palazzo nobiliare. Abbandonato dopo l'estinzione della famiglia dei conti di Verzuolo, all'inizio del XX secolo subì un notevole degrado e vi furono numerosi crolli e demolizioni successive. Nel 1916 il crollo per metà dell'antica torre medievali quadrata e con essa la distruzione dell'antico archivio del castello e la perdita di libri, documenti e lettere di elevato valore storico sulla storia del Piemonte e della Francia dal 1500 al 1800. Nel 1938 la demolizione della rimanente torre quadrata (detta dell'orologio), della torre duadrata del Belvedere e tutta l'ala e la facciata del castello; è attualmente ancora in condizioni molto precarie. Nel 2022 il castello è stato venduto alla Om.eg Srl, i lavori di riqualifica dell'antico Mainero dei Marchesi sarebbero già iniziate a pieno regime ad inizio estate 2022.
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Istituzioni, enti e associazioni
• Il mwrwClub Alpino Italiano, è stato fondato ufficiosamente a Verzuolo, poi ufficialmente a mwsaTorino, nel mwsq1863 nei giorni successivi alla prima scalata italiana del mwsgMonviso ad opera di mwswQuintino Sella e di mwtaPaolo e Giacinto di Saint Robert.
Economia
A Verzuolo vi è una grande tradizione mwtwcartaria, dove è presente una linea produttiva di oltre 10 m nello stabilimento delle mwuaCartiere Burgo. La maggior parte delle materie prime per la produzione della carta viene trasportata via treno, e giunge presso la mwuqlocale stazione ferroviaria.
Fino alla metà del mwuwXIX secolo erano presenti una filanda - Filanda Ponte - utilizzata per la produzione di seta dal baco, e un grosso mulino; entrambe queste attività sfruttavano il "canale del corso" per produrre energia ed erano situate all'interno del centro abitato.
Nel comune è anche molto fiorente l'mwvqagricoltura, in particolare nelle frazioni di Falicetto e Chiamina, con coltivazioni di pesche, mele, kiwi e in minima parte anche di albicocche.
Per quanto riguarda l'artigianato, importante è la lavorazione locale del ferro battuto, finalizzata soprattutto alla produzione di mobili.cite-ref-aci-10-0[10]
Verzuolo è stato il primo comune d'Italia e il secondo al mondo a sperimentare l'illuminazione pubblica elettrica il 10 settembre 1882.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Ferrovie e tranvie
La mwzastazione di Verzuolo è posta lungo la mwzqferrovia Savigliano-Saluzzo-Cuneo operata da treni di mwzgArenaways Dopo che le mwzwCartiere Burgo ha venduto lo stabilimento alla Smurfit Kappa Group nel luglio del 2021,la nuova proprietà è in volontà di riattivare il servizio merci.
Tra il mw0g1880 e il mw0w1948 il comune era altresì servito dalla mw1atranvia Saluzzo-Cuneo, anch'essa raccordata alle cartiere.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Pietro Rosso | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Pietro Rosso | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Giulio Testa | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Giulio Testa | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Gianfranco Marengo | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Gianfranco Marengo | Lista civica di Centro-sinistra Insieme per Verzuolo | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Giovanni Carlo Panero | Lista civica | Sindaco | |
| 2019 | in carica | Giovanni Carlo Panero | Lista civica | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
Gemellaggi
• Arroyito (2003)
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatemwatimwatmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatqdemo.istat.it, mwatuISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwatkmwatomwatsClassificazione sismica (mwatwmwat0XLS), su mwat4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwauimwaummwauqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwauumwauyPDF), in mwaucciterefmwaugLeggemwauk mwauo26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwausAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwauw 151. mwau0URL consultato il 25 aprile 2012 mwau4(archiviato dall'mwau8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwavmmwavqIl Castello di Verzuolo, Riccardo Baldi Viterbo 2025, pagg.19,20..
cite-note-55. ↑ mwavgmwavkVERZUOLO Dizionario Storiografico, Riccardo Baldi, Viterbo 2024, pag. 339..
cite-note-66. ↑ mwav0mwav4mwav8D.P.R. Decreto di concessione del 23 marzo 2023 (mwawamwawePDF).
cite-note-77. ↑ mwawumwawymwawcFalicetto - Sito comunale, su mwawgcomune.verzuolo.cn.it.
cite-note-88. ↑ mwawwmwaw0mwaw4Il Monastero di Falicetto - Monumenti Scomparsi, su mwaw8specialissimo.it.
cite-note-99. ↑ Dati tratti da: mwaxmmwaxqmwaxumwaxymwaxcPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaxgmwaxkPDF), su mwaxoebiblio.istat.it, mwaxsISTAT. mwaxwmwax0mwax4mwax8Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwayaesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-aci-1010. ↑ mwayumwayyAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwayc 1, Roma, A.C.I., 1985, p.mwayg 8.
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